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lunedì 20 maggio 2019

Il nemico non è l'immigrato ma il Capitale (comunicato stampa di Energia per i Diritti Umani onlus e Partito Umanista di Roma)

I recenti fatti di Torre Maura e Casal Bruciato ci impongono di assumere una posizione netta. 
Quanto accaduto nei quartieri periferici del casilino e del tiburtino è inaccettabile nella misura in cui forze politiche neofasciste hanno avuto manovra per manifestare violentemente il proprio consenso, sarebbe inutile stare a ripetere le decine di espressioni e manifestazioni concrete di odio che sono state messe in atto da costoro. In queste proteste si incitava manifestamente all'odio razziale. 
Lo diciamo chiaramente e con forza: gli umanisti deplorano ogni tipo di violenza razziale e politica così come ogni genere di discriminazione. Per questo riteniamo che la caccia all'immigrato, organizzata sistematicamente dalle organizzazioni politiche sopra citate, così come da parte di altri movimenti neofascisti, è da rigettare senza appello. Per noi esiste una sola razza: quella umana. 
Quand'anche vi sia una differenza da ricercare fra gli esseri umani, essa è la classe sociale: il nemico non è il nostro fratello ma il Capitale. Non stiamo parlando di cose astratte ma di un sistema che ogni giorno strangola le nostre vite e che aspira scientemente a porre gli uomini gli uni contro gli altri, tendendo al solo profitto, nonché allo sfruttamento dei ceti popolari. Il fascismo è il miglior alleato di questo sistema: urlando al più povero, conducendo la cosiddetta guerra fra poveri, alimenta un clima irrespirabile, funzionale al mantenimento dello status-quo. 
E il capitale e le classi dominanti si sfregano le mani. 
Gli umanisti continueranno il loro pur arduo, ma necessario e vitale oggi come non mai, compito di "umanizzare la Terra", battendosi per l'inclusione e per i diritti di tutte e tutti. 
Per questo il 1 giugno ci ritroveremo in piazza in occasione della Festa della Repubblica Multietnica per riaffermare un concetto banale ma necessario: "Nessuno è straniero per chi non ha nulla da perdere se non le proprie catene".

Energia per i Diritti Umani Onlus - Partito Umanista di Roma

domenica 7 aprile 2019

La più grande manifestazione antifascista a Roma Est

Torre Maura è balzata agli orrori della cronaca italiana per il fatto che ormai tutti conoscono: la vicenda delle poco più di 60 persone d'etnia rom dislocate nel Centro di Via dei Codirossoni nella notte tra il 1 e il 2 aprile. 
I fascisti hanno cavalcato la protesta e la modalità iniziale è andata a finire su tutti i mezzi di comunicazione nazionali e non a causa del gesto di calpestare il pane diretto ai rom che ha fatto scalpore tanto per la propria simbolicità quanto per l'intrinseca cattiveria del gesto.
Il Partito Umanista è sceso in piazza rispondendo alla chiamata di Anpi, Arci, Cgil, degli antifascisti. Viviamo la periferia ma soprattutto in periferia: fra Torre Maura e Torre Spaccata ed è necessario fare azioni concrete a partire dal VI Municipio e da Roma est in generale. Gli antifascisti hanno sfilato in corteo per il quartiere di Torre Maura, da Piazzale delle Paradisee alla fermata della Metro C del quartiere ed è stata la più grande dimostrazione antifascista del VI Municipio da 10 anni ad oggi.
Per questo, raccogliamo l'invito dell'Anpi 'Nascimben' del VI Municipio a non fermarci a ieri e di continuare l'azione sensibilizzatrice per  le periferie e di impegnarci nel coordinamento antirazzista e antifascista. 

Partito Umanista Roma Est





Foto di Andrea Guerrizio

Foto di Andrea Guerrizio

Foto di Andrea Guerrizio

martedì 5 febbraio 2019

Casapound va sgomberata perché fascista, non [solo] perché occupata. il Partito Umanista è a favore della mozione di sgombero

Il Partito Umanista valuta positivamente l’atto di legalità promosso da parte di Roma Capitale che ha approvato la mozione per lo sgombero di Casapound ma bisogna fare attenzione al punto cruciale: Casapound va sgomberata perché rappresenta un covo di fascisti, persone che non prevedono un’opinione diversa dalla propria see non a seguito della sua decimazione e mortificazione, non perché lo stabile è semplicemente “occupato”, traslando la questione in legalitaria anziché democratica. Casapound va sgomberata soprattutto per motivi legati alla violenza da essa generata e per ragioni costituzionali profonde, che prevedono che l’Italia non sprofondi più nell’abisso del fascismo. È bene che alla mozione, dunque, seguano i fatti. Il Partito Umanista auspica che al più presto sia dato seguito alla mozione e che venga ristabilita la legalità costituzionale in quel luogo.